Mitigazione del rischio idrogeologico

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MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO
2017 Nasce L’Associazione dei Volontari per la Salvaguardia del Territorio

 

Nei primi mesi del 2017 il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Cuneo ha completato e messo a punto la sua squadra di volontari di protezione civile specializzati in interventi di ingegneria naturalistica per la salvaguardia del territorio a supporto dei Comuni richiedenti.
Appositi investimenti sono serviti per selezionare personale, acquistare dotazioni e per la formazione di squadre specializzate per sviluppare pratiche e modalità di intervento preventivo e in emergenza per azioni sul territorio regionale rivolte alla sua manutenzione e per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico.
Sulla base delle linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione attraverso misure di interventi in campo agricolo e forestale, predisposte dall’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Coordinamento Territoriale dei Volontari di Protezione Civile di Cuneo ha dato vita a un gruppo di volontari, formati e addestrati che possono intervenire, anche in emergenza, per il consolidamento di dissesti, con tecniche di ingegneria naturalistica per il ripristino di taluni fenomeni di instabilità idrogeologica.
Un nucleo, composto da una decina di tecnici specializzati, ha come primo compito quello di prendere in carico e studiare a supporto  e in coordinamento con il Comune interessato, la fattibilità dell’intervento rispetto alle risorse disponibili, sia per quanto riguarda materiali e mezzi sia per quanto riguarda, nella fase di attuazione, il numero di volontari di protezione civile operativi da impiegare.
I tipi di intervento variano a seconda del tipo di dissesto presente sul territorio.
L’ ingegneria naturalistica, in generale, prevede l’utilizzo di materiale vegetale vivo e di legname come materiale da costruzione in abbinamento, in alcuni casi,  con materiali inerti come pietrame, massi, terra, acciaio e ferro, fibre geosintetiche che permettono di risolvere diverse problematiche più o meno ampie di rivegetazione, consolidamento e drenaggio di versanti, di scarpate e di sponde.
Si ricorre a questo tipo di soluzioni per creare o ricostituire un ambiente naturale degradato attraverso l’impiego della vegetazione locale, puntando alla sistemazione idrogeologica, al consolidamento del territorio, oppure per il recupero ambientale e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico di luoghi e infrastrutture.
Il quadro dei dissesti deve essere affrontato nei limiti dovuti allo squilibrio esistente tra l’entità della problematica e la resistenza che queste opere sono in grado di sopporre. Ecco perché è necessaria a monte operare attraverso sopralluoghi e studi del gruppo di tecnici dedicati alla salvaguardia del territorio per capire l’entità della sollecitazione della natura e l’effettiva resistenza dell’opera da mettere in campo.
Tenuto conto di queste limitazioni, la maggior efficacia delle tecniche di ingegneria naturalistica si palesa in interventi su porzioni più di superficie del terreno, dove risulta fondamentale:
• ottenere il massimo effetto drenante;
• realizzare opere relativamente leggere per non sovraccaricare il terreno;
• assicurare la massima protezione antierosiva.
L’ Associazione di Protezione Civile per la Salvaguardia del Territorio è un gruppo altamente specializzato del Coordinamento Territoriale del Volontariato della Provincia di Cuneo di grande utilità per le pubbliche amministrazioni, per i comuni dell’Alta Langa, Cebano, Cuneese, Langa, Monregalese, Roero, Saluzzese, Saviglianese, Fossanese, che potranno avvalersi dei servizi e degli interventi degli specialisti del presidio di personale.
Le amministrazioni comunali interessate potranno contare su minori oneri di spesa e senza doversi preoccupare della manodopera da impiegare. I comuni che vorranno utilizzare i servizi del Gruppo di Salvaguardia dl Territorio della Protezione Civile potranno ridurre e limitare interventi invasivi sul proprio territorio. Inoltre, per i comuni i cui territori sono inseriti in parte e/o in toto nel patrimonio dell’UNESCO i vantaggi della collaborazione andranno oltre il semplice aspetto economico ma potranno contare su soluzioni condivise.
Il Gruppo di Salvaguardia del Territorio della Protezione Civile di Cuneo agisce su interventi relativamente contenuti, ma spesso numericamente ampi, invalidanti e pericolosi per la vivibilità del territorio. Nel caso di grandi dissesti con problematiche d’interventi complessi, sarà necessario coinvolgere ditte specializzate e opportunamente strutturate.